Innovare e cambiare la città, non è solo un mero fatto economico. Significa investire nella qualità della vita dei cittadini. Aler lo fa da cento anni.
Già, Aler compie un secolo di vita. Un secolo di domande alle quali si sono succedute puntualmente altrettante risposte alle esigenze che presentavano i cittadini di Milano e provincia. Un impegno che Aler ha sempre rispettato.
Anche oggi l’emergenza abitativa coinvolge categorie sempre nuove, penso soprattutto ai giovani, che non possono sostenere le rate del mutuo e che tante volte non hanno nemmeno i presupposti per stipularlo, agli studenti, ai coniugi separati che si trovano senza tetto, ai lavoratori precari e agli stranieri. E Aler risponde con progetti giusti per contenuti e metodi: quelli che rispondono a un bisogno primario, la casa, che però non è l’unico. Aler lo sa. Dettaglio non da poco poiché la qualità della vita dei cittadini dipende da un sistema di relazioni e di servizi che il contesto deve offrire. Vuol dire housing sociale e una progettazione edilizia e urbanistica non speculativa, rispettosa degli standard di qualità, realmente integrata, pensata per ricomporre le fratture, riarmonizzare le discontinuità delle periferie e risolvere i problemi del degrado e dell’abusivismo. La logica di Aler, in linea con la programmazione regionale, è di realizzare programmi di housing sociale e piani complessi volti ad un reale sviluppo sostenibile del territorio, non slegato dall’identità storico-ambientale, capace di generare un benessere sociale diffuso. E se questo è l’obbiettivo finale, verso il quale volgere lo sguardo, l'occhio attento dell'azienda di viale Romagna non si discosta troppo dalla vicina realtà, dando sempre la priorità al problema della sicurezza e dell'assistenza, in un dialogo alla pari con i cittadini. La nostra mission è infatti realizzare quartieri in cui vivere serenamente e dignitosamente per dare una casa in un pezzo di città e non in un deserto di periferia. Sfida che Aler traduce in progetti - Rsa, programma regionale per l’emergenza abitativa, costruzioni a canone concordato, recupero dei sottotetti, locazioni temporanee, residenze universitarie - per offrire una risposta mirata alle esigenze della domanda. E naturalmente tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno determinante del personale tutto, che ha dato nel corso degli anni un tangibile contributo alla crescita dell’Azienda. Un ringraziamento va quindi a tutti i direttori, dirigenti, quadri, funzionari, impiegati, operai e personale di custodia, che con il loro lavoro e la loro professionalità sono riusciti a portare l’Aler di Milano tra le più grandi immobiliari europee. Da sempre aperti alle sinergie operative con enti pubblici e soggetti privati, al dialogo con i cittadini e alla partecipazione, per dare forma ad una società in evoluzione. Una città che si trasforma guardando a Expo 2015. Come dire: Aler, non solo grattacieli.
Loris Zaffra
Presidente Aler Milano
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