Dopo la seconda guerra mondiale circa il 60% del patrimonio residenziale pubblico è gravemente danneggiato. Nel 1949 il "Piano Fanfani" rilancia l’attività di costruzione utilizzata come leva per avviare il processo di ripresa economica e occupazionale in Italia. Nasce l’INA-Casa come struttura centrale di gestione dei finanziamenti finalizzati all’edilizia pubblica in locazione o a riscatto. Si rafforza un modello di intervento che porterà l’Istituto a sostenere l’idea dei quartieri autosufficienti, intesi come nuove parti di città disegnate unitariamente con servizi, commercio, spazio pubblico, infrastrutture.
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