Inizia una seconda fase della storia della casa popolare che vede negli anni Venti e Trenta un periodo importante di crescita e di diversificazione tipologica che cerca di seguire una domanda sempre più differenziata rispetto alla quale lo sforzo è quello di fornire una soluzione diversificata dal punto di vista dall’accessibilità del costo: alla casa popolare si affianca la casa economica, gli alloggi popolari, ultrapopolari definiti anche “case per gli sfrattati”, le “case minime”.
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