La questione abitativa entra nell’agenda pubblica tra la fine del 1800 e l’inizio del secolo ventesimo come aspetto non marginale da affrontare per restituire alla città dignità, decoro, igiene. Il capoluogo lombardo diventa un interessante laboratorio di sperimentazione dei primi interventi finalizzati a risolvere l’emergenza abitativa. Nella combinazione tra l’apertura della questione casa come questione di interesse pubblico sostenuta dalla giunta comunale milanese e il progetto legislativo del governo presentato da Luigi Luzzatti, si costruiscono le condizioni per attivare interessi e costruire opportunità di intervento nella città.
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